Mercoledì 22 Novembre 2017

DEPRESSIONE

La depressione è uno dei disturbi più diffusi al mondo. Ogni anno si ammalano al mondo circa 100 milioni di persone. Di questi il 75% non viene trattato o riceve cure inappropriate. Mi sembra importante sottolineare questi dati in quanto i possibili esiti della depressione possono essere molto gravi come il deterioramento del funzionamento psicosociale e il suicidio.

Anche quando non si arriva al suicidio il Disturbo Depressivo può condurre a gravi disagi e menomazioni nella vita di chi ne soffre causando:

  1. Difficoltà sociali
  2. Difficoltà nel lavoro e nello studio
  3. Difficoltà a provare piacere/interesse in attività
  4. Peggior stato di salute

Il disturbo depressivo maggiore è classificato nel DSM-IV (il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) all’interno dei Disturbi dell’Umore. Di seguito sono riportati i sintomi tipici di chi soffre di tale disturbo:

  • Umore depresso per la maggior parte del giorno;
  • Marcata diminuzione di interesse e di piacere per le attività quotidiane;
  • Significativa perdita/aumento di peso o di appetito;
  • Insonnia o ipersonnia;
  • Agitazione/rallentamento psicomotorio;
  • Faticabilità o mancanza di energia;
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa;
  • Ridotta capacità di pensiero, di concentrazione, o indecisione;
  • Pensieri ricorrenti di morte, tentativi o ideazione di suicidio;

Le Terapie della Depressione riconosciute efficaci da vari organismi internazionale sono:

  1. La farmacoterapia con antidepressivi (specie nelle forme moderate/gravi);
  2. La psicoterapia, in particolare l’ approccio Cognitivo-Comportamentale e la Terapia Interpersonale (specie nelle forme lievi/moderate);

TERAPIA

Secondo il modello cognitivo-comportamentale alla base del disturbo depressivo vi è una specifica ideazione cognitiva (pensieri) che si articola su diversi livelli concettuali: i Pensieri Automatici Negativi (PAN) e la Triade Cognitiva Negativa (TCN).

I Pensieri Automatici Negativi consistono in un flusso automatico di pensieri, generalmente di autocritica, di cui inizialmente il paziente non è consapevole.

Tutte le persone hanno Pensieri Automatici ma quelli della persona depressa si caratterizzano per il loro contenuto: fallimento, autocritica, insuccesso, incapacità e Non-amabilità.

La Triade Cognitiva Negativa invece è riferita a tre aree: visione negativa di sé, visione negativa del mondo e visione negativa del futuro (pessimismo).

La terapia cognitiva della depressione si basa innanzitutto sulla relazione terapeutica con il paziente, fondata su fiducia e collaborazione e prevede una serie di fasi.

Il terapeuta in una fase iniziale aiuterà il paziente a prendere consapevolezza dei pensieri negativi, a comprenderne la causa e a metterli in discussione, al fine di costruire insieme a lui un nuovo schema di lettura della realtà, che non sia più fonte di sofferenza.

 

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