Domenica 24 Settembre 2017

FOBIA SOCIALE  

La persona con fobia sociale prova un’ansia eccessiva nei confronti di situazioni sociali di interazione o nelle quali deve fornire una prestazione.

La causa di tale ansia è molto spesso la paura eccessiva del rifiuto sociale e di essere esposti al giudizio degli altri. Come in tutte le fobie anche in questo caso c’è uno stimolo (ad es. un pensiero relativo ad un giudizio) che dà inizio ad una reazione ansiosa che può arrivare ad assumere l’intensità di un attacco di panico. Alla reazione ansiosa si associano numerosi sintomi fisici. Il risultato è uno stato di intenso malessere, che cessa solo dopo che la persona è riuscita a sottrarsi alla situazione ansiogena.

Le situazioni che provocano la reazione ansiosa sono rappresentate da tutte le situazioni in cui il soggetto deve interagire con persone nuove, sconosciute, quando deve fornire una prestazione o esprimere un’opinione, ma ciò che il soggetto con fobia sociale teme di più è il giudizio degli altri, la possibile umiliazione o l’imbarazzo per la propria reazione ansiosa durante l’esposizione sociale.

SITUAZIONI FREQUENTEMENTE TEMUTE NELLA FOBIA SOCIALE

  •  Parlare in pubblico
  •  Parlare con un superiore o con una persona importante
  •  Incontrare sconosciuti
  •  Performance in pubblico
  •  Lavorare mentre si è osservati
  •  Esprimere opinioni in presenza di sconosciuti
  •  Scrivere, mangiare o bere mentre si è osservati
  •  Parlare con uno sconosciuto
  •  Eventi importanti (ad esempio un esame o una interrogazione con sufficiente preparazione)
  • Entrare in un cinema, in una classe o in un altro luogo dove si può essere osservati
  • Trovarsi in un gruppo
  • Incontrare una persona del sesso opposto
  • Usare bagni pubblici

VIGNETTA CLINICA

Maria diventa ansiosa quando riceve i clienti e i colleghi di lavoro a casa, anche se le piace ricevere gli amici. Nei giorni che precedono questi incontri diventa sempre più ansiosa. Teme di dire qualcosa di sciocco o inappropriato, di non avere nulla da dire o di sembrare così ansiosa e a disagio da essere giudicata debole e strana. Si preoccupa di poter arrossire e teme che le mani possano tremare quando serve gli ospiti o mangia. Sa che, se si sentirà al centro dell’attenzione, l’ansia peggiorerà. Recentemente Maria era così in ansia prima di un incontro che ha convinto il marito a trovare una scusa e a portare i loro ospiti al ristorante senza di lei. Se le si chiede quali altre situazioni sociali trova difficili, Maria dice di trovarsi a proprio agio con gli amici che conosce bene, ma che diventa molto ansiosa quando deve incontrare persone nuove e quindi preferisce evitarlo. Si sente a disagio anche quando deve firmare qualcosa davanti a qualcuno che la guarda ed evita di farlo ogni volta che può. È così ansiosa che quando deve parlare in pubblico fa in modo che suo marito faccia tutte le presentazioni necessarie per la loro attività. Non è mai entrata in gruppi di genitori o in altre associazioni, nonostante la cosa le interessi molto…

TRATTAMENTO

Il fine del trattamento della fobia sociale è quello di ridurre i sintomi legati al disturbo e di aiutare il paziente a ritrovare la tranquillità nell’affrontare le situazioni fino a quel momento temute.

La terapia si basa essenzialmente sulla ristrutturazione cognitiva delle rigide convinzioni che la persona ha su di sé e che sono causa dei sintomi d’ansia. Alla ristrutturazione cognitiva si affiancano altre tecniche:

"Social skills training" - partendo dal presupposto che questi soggetti presentano un’alterazione della capacità comunicativa verbale ed extraverbale, questa metodica, associa una terapia di supporto a tecniche di esposizione, di "modellamento", di "role playing", di "pratiche assegnate," che hanno la finalità di favorire l’apprendimento di comportamenti interpersonali adeguati e ridurre l’ansia nelle situazioni temute.

"Desensibilizzazione sistematica" - consiste nell’esposizione sia "in vivo" che "in immaginazione" agli stimoli ansiogeni al fine di desensibilizzare il paziente rispetto a quelle situazioni.

Tecniche di rilassamento - tendono a mettere sotto il controllo diretto del soggetto le manifestazioni fisiologiche di allarme e di ansia in modo da interrompere le condotte di evitamento.  

 

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